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Il Falò della solidarietà PDF Stampa E-mail


Falò della SolidarietàSin dalla prima edizione il Falò è stato organizzato grazie al contributo volontario e spontaneo da parte delle famiglie degli ospiti, degli operatori e di tutti gli amici del Centro Diurno “Alberto Tuma”, diventando ormai momento di incontro e scambio reciproco per la cittadinanza tutta per trascorrere una serata all’insegna della solidarietà dell’amicizia e della beneficenza, tra musica e divertimento organizzata dalla Cooperativa Sociale in collaborazione con le Associazioni di Volontariato di Felline e Alliste.

La manifestazione si svolgerà il 17 Gennaio 2010, è stata la undicesima edizione di questo evento , con il Patrocinio del Comune di Alliste e con la collaborazione delle Associazioni di Volontariato di Alliste Felline. Sul palco l’alternarsi di cantanti, ballerini, comici, poeti, condurrà il pubblico in un viaggio attraverso la tradizione, l’allegria e la musica.

Felline di Lecce . Da folclore a momento di sviluppo del territorio.

Così, in più di dieci anni di storia, si è trasformato il Falò della Solidarietà, evento che si ripete ininterrottamente dal 1999 e ogni anno il programma si presenta sempre più ricco di novità ed iniziative.
Il falò della Solidarietà racchiude infatti anche un significato speciale, legato alla figura di Sant’Antonio Abate che si celebra proprio in occasione della grande festa – denominata appunto “Sant’Antoniu te lu focu” .

La tradizione del Falò nasce come rito propiziatorio nel 1656. E’ la Festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e della comunità contadina. I primi falò venivano accesi per scacciare la peste. In tutto il Regno di Napoli, alla fine del XVII secolo, veniva distribuito il pane di Sant’Antonio, preparato con la parte più pura del grasso di un maiale in tenera età. Si trattava di una sorta di unguento per curare l’infezione da Herpes Zoster, detto il “fuoco di Sant’Antonio”. I falò venivano quindi accesi per purificare i luoghi ma anche i corpi, invocando le virtù taumaturgiche di Sant’Antonio.

Durante la manifestazione sin dalle prime edizioni,una degustazione di cibi e bevande preparati dagli organizzatori della manifestazione che come ogni anno, si adoperano per la buona riuscita dell'evento.

Unire storia e modernità. “Stiamo cercando di costruire una strada per reinventare oggi le nostre tradizioni, unendole alla contemporaneità. Feste che un tempo rappresentavano solo il folclore di un luogo, oggi sono momento di solidarietà, condivisione, turismo e di sviluppo per il territorio.